Oltre l'età di Rita Rambelli

il blog di Rita Rambelli

rita rambelliLe informazioni su Sant’Alberto di Ravenna dicono: Sant’Alberto è un piccolo centro urbano ai margini delle Valli di Comacchio, che sorge a circa 14 km dalla città di Ravenna, circondato dalla natura incontaminata del Parco del Delta del Po.
Al 31.12.2016 risultano residenti a Sant’alberto 3.860 cittadini. In questa piccola realtà fu inaugurata nel 1941 da Don Giovanni Zalambani, una Casa di riposo per i “suoi” anziani, perché potessero trovare una casa lì, nel luogo dove erano vissuti. In questi settanta anni la storia è cresciuta e si è sviluppata in una realtà importante la “Casa Residenza per Anziani di Sant’Alberto”. Un centro multiservizi accreditati presso la Regione Emilia-Romagna, con una Casa Residenza che ospita 57 anziani, un Centro Diurno che ne ospita 13, una Casa Famiglia che ne ospita 5 e 5 appartamenti tutelati dove risiedono 6 persone; per un totale di 81 persone che risponde ai bisogni di questa straordinaria comunità.
 

rita rambelliLa Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha annunciato che si diventerebbe anziani a 75 anni, cioè che i vari miglioramenti delle condizioni di vita renderebbero oggi le persone di quell’età equivalenti per “forza fisica” a una persona di 55 anni nel 1980, e forse è così per molti che come me vanno regolarmente in palestra e fanno attività fisica, ma se mi chiedessero cosa per me conta di più, al primo posto non metterei la forza fisica, ma la memoria e la capacità di ragionare e non la forza ma l’indipendenza fisica.
Alcuni mesi fa, il più importante centro di indagini demoscopiche americano (Pew Research Center) si diede l’obiettivo di capire cosa pensano le persone sulla vecchiaia, e in particolare quando pensano che abbia inizio. Le scoperte furono anche un po’ sorprendenti.
Lavorando con un campione di 3mila persone tra i 18 e gli ultra-sessantacinque anni scoprivano che negli Stati Uniti le persone pensano che in media si diventa vecchi a 68 anni (sotto i trent’anni si pensa che si sia vecchi a 60). In realtà, più si è avanti con l’età e più si sposta in avanti l’età della vecchiaia: chi ha più di 85 anni dice che la vecchiaia inizia a 74 anni. Per le donne si diventa vecchi a 70 anni, mentre per gli uomini a 66. Tra le persone di età compresa tra 65 e 74 anni sono il 20% quelle che si sentono vecchie e sono il 35% quelle si sentono vecchie pur avendo più di 75 anni.

rita rambelliChe ci piaccia o no è sempre più chiaro a tutti che quello delle “badanti”, quasi sempre straniere, è un modello che ha colmato un grande vuoto organizzativo da parte delle istituzioni e che si è diffuso a causa anche degli alti costi e insufficienza di posti nelle strutture residenziali.
Risulta però altrettanto evidente che questo modello va ripensato perché il sistema assistenziale basato sulle badanti vede tutto il “peso” sia economico, sia morale che organizzativo, interamente sulle spalle delle famiglie che stanno autonomamente cercando altre soluzioni che se non riducono i costi rispetto alla badante, abbassano almeno lo stress organizzativo (ferie, assenze, festività, ecc.) e questo spiega il dilagare in alcune zone dell’Emilia-Romagna delle case-famiglia.
La sfida oggi quindi è innovare e in particolare migliorare i servizi pubblici che devono essere più veloci, più comodi e sempre più personalizzati.
Accanto alle necessità assistenziali non devono sfuggire all’attenzione i nuovi bisogni legati alla vita sociale, alla necessità di sentirsi attivi ed utili: le persone che mantengono autonomia e capacità di condurre una vita attiva anche a tarda età sono sempre più numerose e ad esse deve essere data l’opportunità di viverla pienamente.
Alcuni Comuni si sono attivati per sperimentare nuove modalità di sostegno alle famiglie, finalizzato a ridurre i costi e nello stesso tempo cercando di dare un aiuto alle persone anziane senza sostituire completamente le loro capacità residue.

rita rambelliContinua l’impegno di Bill Gates nella ricerca scientifica sull’Alzheimer, infatti lo scorso novembre il fondatore di Microsoft aveva investito in prima persona, donando 50 milioni di dollari al Dementia Discovery Fund (seguiti da altri 50 per startup del settore) e nel luglio scorso ha inoltre annunciato che si unirà ad altri imprenditori e filantropi per un investimento di oltre 30 milioni di dollari nel Diagnostics Accelerator, un nuovo fondo che supporterà la ricerca sulla diagnosi precoce della malattia. Dietro la sua scelta c’è anche una motivazione personale, come ha spiegato perché suo padre, 92 anni, soffre di Alzheimer.

rita rambelli“ L'insieme delle metodologie di analisi di grandi quantità di dati e le nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, offre grandissime opportunità per sviluppare nuove soluzioni per gli anziani e spingere la crescita. Puntare sugli anziani con servizi innovativi può essere un importante motore per rilanciare la crescita in un Paese che invecchia come il nostro “ lo dice Mariuccia Rossini, numero uno di Korian Italia, azienda francese quotata in borsa a Parigi, leader del settore in Europa, con un network di circa 700 strutture, 89 cliniche specializzate, e più di 3 miliardi di fatturato.

rita rambelliIl Tiedoli Day, si è svolto sabato 7 luglio, grazie ad una iniziativa della Fondazione Tommasini e del Comune di Borgo Val di Taro, per fare il punto su un progetto nato 15 anni fa dalla volontà di Mario Tommasini, con l’obiettivo di ridare dignità alla vecchiaia, che deve essere riconsiderata come una fase importante della nostra vita. Tiedoli, una delle tredici frazioni del Comune di Borgotaro, nel 1938 aveva 900 abitanti, nel 1948 ne aveva 680, oltre a due scuole elementari, una bottega alimentare con un'osteria, un monopolio di stato e l’ufficio postale. Fino agli anni 30 del secolo scorso, c’era anche un caseificio sociale, uno dei primi in tutta la regione a produrre il Parmigiano Reggiano di montagna. Nel 2000, quando si iniziò a lavorare sul progetto delle Case, a Tiedoli erano rimasti ufficialmente 75 residenti, dei quali 46 di età superiore ai 65 anni, 9 oltre i 90. In realtà, stabilmente, non vi erano più di 35 abitanti. Questa era la situazione che trovò Mario Tommasini quando arrivò a Tiedoli nel 2000, già reduce da tante battaglie vinte in favore dei cosiddetti emarginati, per i quali operò tutta la vita: i malati di mente, gli orfani, i disabili, i carcerati, donando la speranza a tanti esclusi e dimenticati.

rita rambelliÈ in pensione e guadagna 1.600 euro al mese come ha dichiarato un signore durante un'intervista al Corriere della sera tempo fa, ma con quei soldi aiuta anche i figli di 31 e 32 anni che vivono con lui: «lavorano part time in un call center, quindi per le statistiche non sono disoccupati. Ma in casa riescono a campare, fuori, da soli, non ce la fanno...».
E’ una verità che spesso con i soldi della pensione in Italia ci vivono anche figli e nipoti, perché il lavoro per i giovani non si trova, gli asili dove lasciare i bambini nemmeno. Ed ecco che i nonni diventano factotum indispensabili.

rita rambelliRutger C. Bregman (nato nel 1988) è un giovanissimo storico e autore olandese che ha pubblicato quattro libri di storia, filosofia ed economia, tra cui l’ “Utopia del Realismo: come possiamo costruire il mondo ideale” , che è stato tradotto in venti lingue. L'edizione olandese di Utopia for Realists è diventata un bestseller nazionale e ha scatenato un movimento di base che ha fatto notizia internazionale. Il suo lavoro è apparso su The Washington Post e The Guardian e The BBC.
“ Vorrei iniziare con una domanda semplice: perché i ceti svantaggiati prendono spesso decisioni svantaggiose? Lo so, è difficile rispondere: ma diamo un’occhiata ai dati. I poveri fanno più debiti, risparmiano meno, fumano di più, bevono di più, fanno meno esercizio e mangiano peggio. Perché?”

Utilizziamo i cookie per garantire le funzionalità del sito e per offrirti una migliore esperienza di navigazione. Continuando ne accetti l'utilizzo.
leggi la Nota Informativa Ok