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Vagge

Lisa
Orlando

Voci dalla rete

Perlungavita.it diventa grande, si fa nuovi amici, li accoglie in casa propria, li ringrazia per aver accettato l’ invito a costruire una preziosa rete di persone che guardano alla vecchiaia in modo positivo. Tutte le persone che fanno parte di queste “Voci” hanno già scritto per PLV dalla loro finestra aperta.

  • Ivano Baldini, presidente dell’Associazione AlzheimER Emilia Romagna, ha già raccontato, oltre alla sua vita, cosa è, cosa fa questa organizzazione. Su PLV ci farà conoscere esperienze nuove promosse dai familiari.
  • Diana Catellani ha accettato di aprire un altro suo blog, oltre a quello personale “nonnaonline” per raccontare il suo percorso con gli strumenti digitali, tra ostacoli e soddisfazioni.
  • Rita Rambelli è stata l’apripista, per testimoniare che gli anni sono una convenzione anagrafica, ma che si può andare “ Oltre l’età” per continuare ad essere curiosi del mondo.
  • Rosanna Vagge, anche lei già collaboratrice, medico e amante della scrittura , racconta le sue esperienze e la sua vita accanto ai vecchi delle residenze protette, ma non solo. In questa piacevole compagnia continuo le mie riflessioni sulla qualità della cura nei servizi, parlando di assistenza domiciliare.
  • Lisa Orlando, architetto, con una tesi sulla casa  idonea per gli anziani con l'Alzheimer, amante della lettura della montagna, ma anche della gioia dello scrivere: poesie, articoli, libri.Nel frattempo ha ottenuto un master in Comunicazione.
  • Ida Accorsi, insegnante di asilo nido in pensione, appassionata di Gianni Rodari e di confronti intergenerazionali coltiva i suoi interessi con l'aiuto del web.

rosanna vaggeLa frase “Herrare umanun est, perseverare autem diabolicum”, leggo su Wikipedia, è attribuita a Lucio Anneo Seneca, detto il vecchio, padre dell’omonimo e più famoso filosofo che siamo soliti chiamare semplicemente Seneca. Che sia giusta o no questa attribuzione, poco importa, ma mi fa sorridere l’idea che una citazione così veritiera, inerente i fattori umani, chiara e profonda nel suo significato, sia stata pronunciata da un signore soprannominato “il vecchio”. Mi fa sorridere, amaramente, perché è proprio nella cura dei vecchi, che noi, cosiddetti professionisti della salute degli anni 2000, persistiamo nel compiere errori, a fronte di ogni evidenza, che ci fanno passare dall’umano al diabolico.

rita rambelliChi, almeno una volta nella sua vita, non si è lasciata ispirare, magari senza saperlo, dai look di Iris Apfel? La gioia di sentirsi non bella, ma diversa, di farsi notare??
Iris è l’icona di chi vuole vivere la vita fino all’ultimo giorno senza lasciarsi condizionare dagli altri e tanto meno dalle regole della moda ufficiale.

diana catellaniDa venticinque anni a Erba è attiva una Università della Terza Età, nata soprattutto per il coraggio e la tenacia di una donna, che ancora oggi, nonostante qualche problema di salute, continua a sostenere il peso dell’organizzazione di un’Associazione divenuta ormai abbastanza complessa.
In questi venticinque anni più di mille persone si sono iscritte a questa UTE, trovando sempre un’accoglienza amichevole e occasioni preziose di aggiornamento culturale e di socializzazione.

ida accorsiMomo, un libro per ragazzi di genere fantastico, pubblicato nel 1973 è l'opera più famosa di Michael Ende (1) dopo La storia infinita e mette in evidenza alcuni degli aspetti della società attuale, come la mancanza di tempo. Il libro narra cosa accade a Momo, una bambina che non ha i genitori, non ha nemmeno una casa, ma vive in una piccola stanzetta scavata tra le mura di un antico anfiteatro alla periferia di una grande città.
Momo, il personaggio principale, ha circa otto/dieci anni, non ha doti soprannaturali, non è di una bellezza straordinaria né ha la grazia di una fata. Lei è speciale, semplicemente, per il suo modo di ascoltare la gente, molto profondo e attento, come nessuno al mondo.

diana catellaniQuando, dopo quasi due mesi, puoi mettere a terra il piede infortunato e puoi smettere si saltellare aggrappata a un deambulatore, senti che puoi ricominciare a vivere e provi la grande soddisfazione di poter fare di nuovo le piccole cose di ogni giorno, anche se sempre aiutata da una stampella. E’ una sensazione bellissima poter di nuovo fare le scale, cucinare un piatto di spaghetti o lavare quella maglietta che non può andare in lavatrice.
Bisogna mettere in conto però che ogni passo costa fatica e dolore, ma pensi che tutto presto passerà e ti fai coraggio. Cominci la riabilitazione, dolorosa sì, ma ti consentirà di muoverti meglio e quindi sottostai volentieri ai consigli della fisioterapista che ti dice che bisogna esercitarsi, che devi muoverti tranquillamente perché la tua gamba ora è forte come prima, anzi, (scherza) con tutta quell’armatura di chiodi e sbarre è più forte di prima.

rita rambelliAmpliare il concetto di bellezza e dimostrare alla società che chiunque può essere bella e sexy: è questo l’obiettivo che ha spinto Madeline Stuart, giovane ragazza australiana con un cromosoma in più, a tentare la carriera nella moda, diventando la prima modella al mondo con la sindrome di Down. Un’ambizione realizzata perfettamente, grazie alla sua determinazione e al sostegno di tutte le persone che hanno creduto in lei, prima fra tutte, sua madre. Occhi chiari, pelle diafana e una lunga chioma rossa caratterizzano la sua bellezza giovane, ma sicura di sé. A 19 anni, Madeline ha deciso di dimagrire e allenarsi per acquistare una forma fisica che le permettesse di calcare le passerelle. È riuscita a perdere 20 chili, ha curato molto il suo aspetto e ha realizzato il suo sogno, volando via dall’Australia (dove vive) per sfilare sulle passerelle dei più importanti brand del mondo.
Il marchio sportivo www.mymanifesta.com e quello di borse EverMaya www.evermaya.com, sono stati i primi a volerla per sfoggiare le proprie collezioni.

ida accorsiIn questo racconto la fantasia di Gianni Rodari fa deragliare una storia di ordinaria fantascienza in una sarabanda di gioiose invenzioni, in un mondo dove tutto è davvero possibile, persino. che le armi atomiche si trasformino in gustose torte al cioccolato.
Questo è uno dei romanzi brevi di Gianni Rodari, nato nella scuola elementare Collodi della borgata del Trullo a Roma tra gli scolari della insegnante Maria Luisa Bigiaretti, un'opera meno conosciuta ma molto divertente e che, come in tutte le sue opere, non manca mai un significato importante per i bambini ma soprattutto per gli adulti.
Qui Rodari con questa torta gigante ridicolizza tutti problemi derivanti dalla politica del terrore, e presenta questa torta come soluzione risolutiva per sistemare la fame nel mondo. Una delle tematiche più care a Rodari, insieme al tema dell’educazione e della libertà, è soprattutto quella della pace. Nelle sue opere il pacifismo incontra quello che è il punto di vista dei bambini che da sempre sono i pacifisti per eccellenza: un messaggio di pace lanciato attraverso i bambini che con la loro ingenuità e spensieratezza mostrano al mondo come sia possibile vivere senza guerra.
Le torte al posto delle bombe! una critica ai grandi politici internazionali che non pensano ai problemi economici e sociali, ma al potere... un libro ancora oggi attualissimo.

rosanna vaggeLa Liguria è tra le regioni più vecchie d’Italia con una percentuale di popolazione maggiore di 80 anni del 9,2% rispetto al 6,7% del dato nazionale.
Come si evince dalle diapositive sottostanti tratte dalla relazione dell’antropologo Antonio Guerci dal titolo “Anziani ieri, oggi , altrove”, anche gli ultranovantenni sono in numero considerevole e persino si contano al 2015, 844 ultracentenari, di cui ben 732 donne. D’altra parte è ben noto che noi donne la facciamo da padrone sull’aspettativa di vita, sopravvivendo più a lungo degli uomini. Sopravvivendo, proprio così, perché la vita sana, senza disabilità o malattie gravi si sta riducendo al punto che dal 2004 al 2008 si è addirittura dimezzata mentre gli appartenenti al sesso maschile sono stati meno sfortunati.

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