Anteprima

Un aggiornamento ad ampio raggio. Apro questo aggiornamento di PLV con due temi apparentemente distanti: l’intervista alle nonne di ragazzi autistici impegnate nell’associazione “Tortellante” che mi ha offerto spunti di riflessione sulle politiche pubbliche nell’assistenza agli anziani non autosufficienti: oltre ai “contenitori” cosa si propone? Poi Eloisa Stella ci fa conoscere le sue “amiche” internazionali, “altro volto della demenza”, Ferdinando Schiavo racconta la solitudine degli anziani, Rita Rambelli illustra la “badante” di quartiere. Rosanna Vagge gioca con le parole e Diana Catellani ci fa entrare in casa sua in una normale serata d’autunno. Dopo le manifestazioni del 25 novembre giornata contro la violenza sulle donne, dal suo mondo di fiabe Ida Accorsi traccia il profilo femminile nella favole di Rodari.

Nelle "Mille parole"un veloce bilancio delle iniziative su Alzheimer e demenze, svoltesi nel mese di settembre. Da qui nascono le interviste a tre caregiver, Marco Annicchiarico, Davide Fregni e Flavio Pagano che raccontano le loro esperienze su Facebook e su libri. Allego alle interviste la presentazione  di "Perdutamente" e "Infinito presente" i libri di Flavio Pagano e alcuni post significativi di Marco e Davide.
Poi un ricordo: poco più di un anno fa scomparve l'amica e geriatra Roberta Francia, ideatrice e realizzatrice dell’agenda “Rosmarina”. Ce la presentò pochi giorni prima della morte su PLV, con un articolo. Andrea Fabbo racconta un anno di vita di questo strumento pensato per l’aiuto nella vita quotidiana alle persone con demenza. 

Settembre è il mese in cui si parla di Alzheimer forse per non citare la parola demenza. PLV cerca di affrontare questo tema concentrandosi sulla persona cui è diagnosticata questa patologia e sull’ambiente circostante, anche per trovare risposte a esigenze, interrogativi, lacune che sempre più spesso emergono e che ho riassunto nelle “Mille parole”.

È un aggiornamento con due finalità: annunciare eventi, anticipare temi di prossimo approfondimento. Riporto in versione integrale il manifesto dei “Diritti in movimento”, annunciato dal professor Cendon in una sua intervista a PLV.
Riprendo nelle “Mille parole” le implicazioni che, parlando di diritti, ricadono sulle politiche sociali e sul rapporto tra le diverse discipline che si confrontano con la persona.
Pubblico una sintesi del programma del Centro aggregativo “ I Saggi” che a settembre inizia il sesto anno di attività, per riparlarne poi in successivi approfondimenti.
Ida Accorsi, la “nonna” esperta in materia, ci presenta un libro recente di Marzia Camardo su un aspetto insolito della narrativa di Gianni Rodari: i modelli femminili che le bambine delle sue favole propongono.
Infine sempre in tema di “nonne” ultimo stralcio del saggio di Manuela Vaccari “ Diventare nonna”
Buona lettura di Perlungavita.it

La mia intervista a Ilaria Tuti, autrice di un libro “giallo” (che presento) che sta ottenendo grande successo “Fiori sopra l’inferno”, in cui la protagonista è una commissaria attempata, con paura della demenza ha dato il tema di questo aggiornamento: come aiutare gli anziani a vincere con utili informazioni e conoscenze la paura diffusa e devastante di essere all’esordio del morbo di Alzheimer. Già ne avevo parlato, ma ho voluto chiedere a collaboratori ed esperti cosa sta succedendo, come spiego nelle “Mille parole”.

Diritti dei più fragili, come tutelarli e personalizzarli. Se ne parla nell’intervista al prof. Paolo Cendon, autore del libro “I Diritti dei più fragili” che presento a latere.
Anche nella mia nota si parla di diritti, della loro evoluzione e della necessità di dialogo tra tutti coloro che sono chiamati a difenderli.
La nonna, le nonne sono il secondo fulcro di questo numero.
Ho scelto di pubblicare a puntate, con il permesso dell’autrice, un interessante saggio, “ Diventare nonna” che una collaboratrice di PLV, Manuela Vaccari ha pubblicato in un libro dal titolo “La nonnità”. Si parla di un legame parentale, ma poi tanti sono gli interrogativi e le disgressioni che portano Manuela a spaziare in altri campi.

È su un welfare che nasce dalle esperienze e dai legami di cura di una comunità, che considera la Salute un bene comune, è su “un welfare dal basso”, il Focus di questo aggiornamento. Un welfare intergenerazionale, interdisciplinare e interculturale che costruisce la propria rete nel quotidiano e non dipende (almeno nelle pratiche) tanto dalle circolari ufficiali, ma dalla conoscenza del territorio e dalla rielaborazione e valutazioni delle esperienze.

Una domanda corre in tutto questo aggiornamento. Chi sono i vecchi di oggi, grandi vecchi tra qualche lustro? Cosa conosciamo di loro, oltre che tutte le possibili patologie che li possono colpire? Perché informare spaventando è lo stile della comunicazione pubblica e commerciale. Pongo il tema nella mia nota, lo chiedo nell’intervista a Sergio Tramma, pedagogista, di cui presento i libri sul tema di recente e passata pubblicazione. Lo riprende Rita Rambelli parlando di esperienze abitative danesi. Sul tema dell’abitare assistito Rosanna Vagge si pone uno degli interrogativi sulle scelte degli anziani. Ha chiesto in un breve questionario se sceglierebbero di vivere in una comunità. Le risposte sono significative.

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