Charles Baudelaire scrive: “….ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. 

I loro desideri hanno le forme delle nuvole…. “  ed è con questo spirito che nel viaggio della vita, si dovrebbe affrontare una fase importante, spesso agognata altre volte temuta, la pensione e con essa la vecchiaia.  La pensione segna un passaggio in una nuova fase della vita e  il modo migliore è sicuramente quello di pensarla come una lunga vacanza! Concedersi il “gap year” o anno sabbatico, è una consuetudine consolidata per i neolaureati dei Paesi anglosassoni, ma da un po' di tempo è diventato di moda anche tra chi si è appena messo a riposo e  questa idea si sta diffondendo anche  in Italia. Lasciare il lavoro non vuol dire non avere più nessuna chance, anzi al contrario, solo chi ha molto tempo libero può, oltre che viaggiare per piacere, finalmente dedicarne almeno un po' agli altri, impegnandosi per esempio in progetti di volontariato internazionale. A richiedere l'aiuto dei neopensionati sono le numerose organizzazioni di volontariato che svolgono la loro attività nei Paesi sottosviluppati del mondo, sempre a corto di medici, fisioterapisti, infermieri, ma anche di architetti e geometri, o di semplici volontari utilissimi in paesi lontani e poveri per dotarli delle necessarie infrastrutture indispensabili per migliorare la  qualità di vita di quelle popolazioni. Quindi, chi se la sente, potrebbe sentirsi utile e importante lavorando gratis in questi paesi forse più di quanto lo abbia percepito quando riceveva uno stipendio. Ma ci sono pensionati, anche italiani, che decidono di fare un viaggio di sola andata verso le mete più “esotiche”,  soprattutto in questi anni di crisi economica. C’è, infatti, una fetta sempre più ampia di persone  che sceglie di vivere fuori dall’Italia per finire i propri anni in maniera più dignitosa. Per il settore immobiliare che vende case all’estero, addirittura, negli ultimi mesi il target dei pensionati in cerca di un ‘buen retiro’ è raddoppiato. Con pensioni da 800 euro al mese, chi in Italia raggiungerebbe a malapena la fine del mese, in certi paesi come la Costa Rica o la Thailandia potrebbe permettersi anche diversi sfizi e si possono comprare villette sul mare a soli 80mila euro, il costo di un garage in Italia. Si moltiplicano, infatti, anche sul web, i siti e i portali di intermediari che forniscono informazioni e stimoli a chi vorrebbe trasferirsi, raccontando le esperienze di chi “il grande balzo” lo ha già fatto.  Tra questi c’è il sito www.voglioviverecosì.com. I dati dell’Inps rivelano che sono circa 500mila gli italiani che ricevono la pensione all’estero.Una ricerca stima come i traslochi all’estero nell’ultimo anno siano cresciuti soprattutto verso il Brasile, mercato emergente, e alle Canarie. Tenerife sfoggia tutta la magia di un arcipelago unico al mondo, ma con alcune caratteristiche importanti per le persone anziane e per chi non vuol rinunciare alle abitudini ed ai servizi con standard europeo. Le loro maggiori preoccupazioni riguardano la presenza di buone strutture sanitarie, il trasferimento della pensione e l’apertura di un conto corrente senza prendere fregature e alcuni Paesi, poi, come lo Sri Lanka, la Tunisia, il Belize e la Costa Rica  permettono anche sconti e sgravi fiscali a chi si trasferisce.

Coloro che scelgono di trasferirsi hanno caratteristiche diverse, sono persone di entrambi i sessi, ma prevalentemente uomini, rimasti soli, vedovi o separati, ma ci sono anche coppie che stanno bene insieme ma desiderano cambiare vita, in modo definitivo, ma a volte anche soltanto stagionale.  

 In ogni modo, viaggiare è sempre una bella esperienza, a qualsiasi età, perché, come ci dimostra lo scalatore giapponese Yuichiro Miura, l’età non conta per realizzare un sogno, la cosa più importante è la volontà e se tra i nostri sogni c’era quello di viaggiare e vedere il mondo, possiamo ancora farlo, anche se abbiamo disponibilità economiche limitate.

Il 24 maggio 2013 lo scalatore giapponese Yuichiro Miura, 80 anni, che aveva scalato due volte in precedenza la cima del Monte Everest nell’Himalaya, all’età di 70 e 75 anni, è diventato l’uomo più vecchio che ha raggiunto la famosa vetta.L’uomo ha raggiunto la vetta, alta 8.848 metri, alle 9.05 ora locale. Gridando “Ci sono, ce l’ho fatta!, Non credevo che avrei potuto farlo a 80 anni. E’ la migliore sensazione del mondo, anche se mi sento esausto. Ma per i miei 80 anni, è giusto!”

Ha festeggiato, accanto al figlio Gota, ottenendo il titolo del più vecchio scalatore del mondo, che ha conquistato l’Everest. Per mezz’ora sulla montagna ha posato e ha fotografato l’incredibile paesaggio intorno a lui, poi ha iniziato la discesa dirigendosi verso il campo base degli scalatori.

“Volevo sfidare me stesso e testare i miei limiti. L’ho fatto per rendere omaggio a Madre Natura”, ha detto in seguito Miura. Lo scalatore è riuscito nell’impresa, nonostante  sia stato operato lo scorso gennaio al cuore, per la quarta volta dal 2007 e abbia avuto nel 2009 una rottura dell’anca e della gamba sinistra, a causa dello sci. Le sue foto sono state pubblicate su You tube.

Forse il vostro sogno non è scalare l’Everest ma sicuramente qualcosa di più semplice e quindi perché non farlo?? Buon viaggio!