Io e il computer di Diana Catellani

il blog di Diana Catellani

diana catellaniIl mondo sta invecchiando, soprattutto il mondo occidentale e questo ha, a mio avviso, un duplice effetto sul mondo del cinema:
-il tempo è molto democratico e passa per tutti allo stesso modo ed ecco così che molti eccellenti attori attempati devono pur trovare modo di lavorare e gli sceneggiatori sono incentivati a inventare storie adatte a essere interpretate da questi ex-bellissimi, ma pur sempre bravissimi e di sicuro richiamo;
-c’è un sempre più vasto pubblico di anziani pronti ad ascoltare queste storie, che li rappresentano, ed è un pubblico che ha tempo libero, che può andare al cinema e pagare il biglietto.
Detto ciò, si spiega come stiamo sempre più spesso assistendo all’uscita di film con vecchie glorie del cinema come protagonisti: due pellicole presentate a Venezia, all’ultimo festival del cinema appena concluso, e uno attualmente in proiezione nelle sale italiane. Ne ho letto rapidamente le trame.

diana catellaniAvendo già parlato in questo blog di mia madre, mi pare giusto ricordare, in questo mese di agosto in cui avrebbe compiuto 111 anni, anche mio padre.
A lui sono grata per le ore in cui, da piccola, mi teneva sulle sue ginocchia, insegnandomi a giocare a briscola, a rubamazzetto o a fare i solitari, mentre mia madre era indaffarata a preparare la cena. Altre volte invece si metteva a raccontarmi dei ricordi della sua vita passata o a raccontare delle favole, ma queste erano sempre le stesse storie strampalate che lui raccontava ridendo ... forse in quei momenti si divertiva più di me...
Più che parlare di lui, della sua persona, voglio soffermarmi sulla sua passione per i colombi prima e per i canarini poi.

diana catellaniQuanti di noi abitano in un luogo, ma non ne conoscono la storia, non sanno ben capire il perché di certe situazioni o di certa mentalità della gente che li circonda....
Questo accade soprattutto a quelli come me che si sono trasferiti in una città diversa da quella in cui sono nati. Ad esempio, io mi sono sempre stupita del fatto che, qui dove abito da quasi quarant’anni, all’interno di uno stesso comune, anche piccolo, si tenda a differenziare le identità degli abitanti delle varie frazioni. Certo tutto questo è solo il risultato di situazioni che si sono protratte per secoli e che ben pochi conoscono al giorno d’oggi.
E’ per indagare questo fenomeno che mi ha subito interessato la proposta del parroco di collaborare a ricostruire la storia della parrocchia di Arcellasco, nell’occasione del 500° anniversario della sua costituzione.

diana catellaniDa sempre m’interesso di politica, anche perché penso sia dovere di ogni cittadino consapevole e responsabile informarsi sulla gestione della cosa pubblica e, quando Veltroni ha fondato il PD, ho cominciato a frequentare, via internet, il forum nel sito di quel partito.
Mi piaceva partecipare ai dibattiti e avevo anche ottenuto, col nickname di “grandmere”, un certo apprezzamento da parte degli altri frequentatori. Poi quel forum fu chiuso e me ne rammarico ancora.

 

 

diana catellaniPensando a mia madre…
Nei prossimi giorni ricorrerà il 17° anniversario della morte di mia madre e in questi giorni mi capita spesso di pensare a lei.
Suo padre, che era sopravvissuto alla vita di trincea, ai cannoni austriaci, ai cecchini, a Caporetto, era tornato a casa in licenza dopo la firma dell’armistizio: era felice perché la guerra era finita e lui a breve sarebbe potuto tornare a casa definitivamente.
Mia madre, che non aveva ancora 9 anni, lo vide per l’ultima volta andarsene da casa fischiettando, mentre salutava lei e i suoi fratelli, con la gioia di chi sa che i tempi duri e bui stanno per terminare. Era ancora molto giovane, ma questo non impedì alla famigerata epidemia di "spagnola" di stroncarlo in pochi giorni e la notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno.

diana catellaniQuando sono rimasta sola, mi sono ritrovata non soltanto con la casa vuota, ma anche con tanti tempi vuoti, che ho cercato di riempire rendendomi disponibile per svariate attività. Col tempo gli impegni sono aumentati sempre più e ora ho le giornate piene di tanti incontri.
Tra le cose che mi fanno sentire meglio, ci sono gli appuntamenti con alcune amiche anziane, che, per l'età avanzata e per i guai fisici, non guidano più l'automobile e quindi hanno bisogno ogni tanto di un passaggio per fare la spesa o per altre necessità.

diana catellaniUn’amica carissima mi ha regalato un libro che parla della vita di una donna non più giovane accanto al marito affetto da demenza senile.
L’autrice è Edith Bruck, una scrittrice di origine ungherese, che ha vissuto l’orrore dei campi di concentramento, esperienza che ha segnato la sua vita portandole via i genitori. Al momento della sua liberazione dai lager in cui era stata rinchiusa, ha solo 12 anni e inizia per lei un periodo di continui spostamenti da un paese all’altro, forse alla ricerca di un posto in cui sentirsi a casa. In quel periodo fa molti lavori diversi, finché arriva in Italia, dove conosce e sposa Nelo Risi e dove comincia a scrivere con successo della sua infanzia e della vita nei lager.

diana catellaniSono andata al teatro Grassi di Milano, dove ho assistito insieme con alcuni amici dell'Università della Terza Età alla rappresentazione del lavoro teatrale "Mister Green" di Jeff Baron e interpretato da Massimo di Francovich e Maximilian Nisi.
Mister Green è un anziano ebreo rimasto vedovo da poco; la perdita recente della moglie l’ha gettato in uno stato di depressione infinita. Prima era lei, Ester, a occuparsi della casa, della cucina, della pulizia e lo faceva in modo impeccabile. Ester era la migliore delle mogli, sempre affiatatissima col marito, che continua a ripetere che loro non hanno mai avuto un litigio… Mister Green si è chiuso tra le pareti del suo appartamento in un palazzo di New York e ha troncato i rapporti col mondo. Esce solo raramente quando non ne può fare a meno. Ed è proprio durante una di queste sue uscite che un giorno, attraversando la strada, viene buttato a terra da un'automobile alla cui guida è il giovane Ross.