ottantaduenne gatto fantastica vacanzaSe non fosse per un dovere di “cronaca”, non avrei ripreso questo libro “Un ottantaduenne, un gatto e una fantastica vacanza” di J.B.Morrison (edizioni Corbaccio), perché molto evanescente, ma molto probabilmente sollecitato dall’improvvisa notorietà che i vecchi hanno nei romanzi.

Lo presento perché ho parlato qui degli ottantuno anni del protagonista, il simpatico Frank Derrick che ora ne ha ottantadue. Mi complimento per lui per la ritrovata autonomia, che auguro a tutti i suoi coetanei, passati per un’esperienza pericolosa come un investimento stradale, anche se per lui era stato causato da un camioncino del latte. In fondo siamo in periodo di auguri e di buone azioni.

 

Superati tutti i problemi fisici, ma non quelli economici, che si aggravano continuamente, Frank decide che, prima che giunga la fine, deve andare a trovare sua figlia Beth trasferitasi da tempo in California e la nipote Laura. Come naturale mancano i soldi per il biglietto e Frank sempre molto improvvido e creativo sul tema, decide di vendere la sua casa, dopo anni di resistenza, a uno speculatore immobiliare, che approfitta della situazione per offrirgli una somma ridicola. Però Frank accetta, perché i soldi sono sufficienti per comprarsi un biglietto di andata e ritorno per lui e per il gatto Bibì, perché non intende dopo la brutta esperienza fatta, lasciare il suo unico amico in una pensione.
Con la sua svagatezza e il suo fatalismo Frank rinvia al suo ritorno due “piccoli” problemi: dove andrà ad abitare, lui e il gatto e di cosa vivrà. Preoccupazione non minore è pure quella dove sistemare la sua collezione di DVD, vecchie pellicole e inutili soprammobili.
All’insegna quindi del “qualcuno provvederà”, filo conduttore della sua vita parte e raggiunge la figlia a Los Angeles, prossima a Hollywood la meta sognata di un appassionato di cinema come lui, imitatore dei grandi attori del dopoguerra, conoscitore di tutti i retroscena dei film.
Frank e Bibì sbarcano a Los Angeles, in un caos familiare con diverse complicazioni.
Il resto è racconto natalizio in cui tutto luccica e finisce bene.
Forse anche questo però può essere un piacevole diversivo in certi momenti. La scrittura è agile, Frank sempre simpatico e imprevedibile, legnose e prevedibilmente americane le due donne.
Lascio incognita la fine per chi decida di leggere il libro.

Se volete acquistare direttamente cliccate sulla copertina del libro

ottantaduenne gatto fantastica vacanza