Libri

Negli occhi di chi cura Edizioni EricksonUno spaccato, anche angosciante, sul mondo sommerso e sconosciuto delle RSA e di altri presidi assistenziali residenziali, qualunque sia il loro nome e chiunque siano i loro ospiti.
Chi a vario titolo frequenta questi spazi coglie, purtroppo sempre più spesso, che c’è una cappa che opprime tutti: lì si va per morire.
Questo è l’impatto iniziale nel leggere le prime pagine del libro “Negli occhi di chi cura- L’accompagnamento nelle ultime fasi della vita in RSA” di Loretta Rocchetti, pubblicato nel 2017 dalla casa editrice Erickson.
Loretta Rocchetti è un medico e ha raccolto i materiali per il libro dai corsi di formazione, promossi in Trentino dall’UPIPA (Unione Provinciale Istituzioni per l’Assistenza) per operatori di RSA che si sono sviluppati per quattro anni in 12 edizioni.
Però leggendolo e immedesimandosi nel rapporto tra quegli anziani e quegli operatori si è investiti dalla ricchezza e dall’umanità che in esso sono riversate, ben oltre le prestazioni tutelari e sanitarie che sono erogate.

patrizia taccaniQualche volta per classificare nella propria mente un libro tornano utili delle parole-chiave. Chiuse le pagine del romanzo di Kent Haruf, “Le nostre anime di notte”, mi sono venute alla mente queste: tenerezza, pudore, rispetto, empatia, fiducia, semplicità, quotidianità, cautela, calma; ma anche coraggio, determinazione, forza, anticonformismo, eccezionalità, audacia, ardore. Sono termini riferiti a caratteristiche dei due personaggi principali, Addie Moore e Louis Waters, ma forse ancor più ai loro comportamenti, alle loro azioni, al modo con cui creano il loro rapporto.

Libro Medicina narrativa51U0cptg5PL. SY445 QL70 “Medicina narrativa” di Giorgio Bert è un testo scritto per medici o aspiranti medici, neolaureati e con lunga esperienza. Però, è il caso di dirlo, andrebbe letto anche da pazienti, reali o potenziali, perché prima o poi capita a tutti di esserlo nella vita.
Ho scelto di leggerlo e accompagnarlo con l’intervista al suo autore, perché la “medicina narrativa” come la “centralità della persona” come gli “stili di vita” sono le parole che rientrano in quasi tutti gli articoli, che parlano di salute, di persone, di anziani, di relazioni tra medico e paziente.

In viaggio contromano copSi viaggia comodi leggendo “In viaggio contro mano. The Leisure Seeker” di Michael Zadoorian
E, se non si conosce la mappa degli USA, è bene avere una cartina da consultare. È la Route 66 il tracciato da Detroit nel nord est del paese (Michigan) nella zona dei grandi laghi sino a Disneyland nel Sud Ovest in California, luogo della luna di miele di sessanta anni prima, fatta a bordo di un Greyhound.
Una coppia di ottantenni, Ella e John, “ due vecchiardi strapenati, una con più problemi sanitari di una nazione del Terzo mondo, l’altro cosi demente da non sapere che giorno è”. Il mezzo di trasporto è un vecchio camper, il Leisure Seeker, (cercatore di piacere), compagno di tante vacanze.
Contro il parere di tutti i medici e dei figli sono fuggiti ed Ella è l’organizzatrice di questo viaggio turistico, perché loro sono due turisti.

cristina sironiNel mondo occidentale -e questo fenomeno sta diventando ‘globale’- Walter Longo Longevitaviviamo sempre più a lungo ma le statistiche ci avvertono che l’ultimo decennio di vita spesso è segnato da sofferenze, disagi e difficoltà dovute a malattie croniche invalidanti e a pluripatologie con le quali dobbiamo imparare a convivere. Tanto è vero che comincia a sorgere insistente tra molti la domanda: fino a che punto certe condizioni possano essere accettate come ‘vita’.
Allora vale la pena prendere in considerazione questo testo a mio parere interessante, del ricercatore biochimico italiano Valter Longo, che prova a considerare il processo di invecchiamento del corpo superando la questione piuttosto controversa del perché invecchiamo, e avvicinandolo da un nuovo punto di vista: “come gli organismi potrebbero restare giovani più a lungo”. La sua ricerca, più che ventennale, nasce dalla curiosità e dallo studio delle diete degli ultracentenari sparsi in tutto il mondo, nelle cosiddette ‘zone blu’: Okinawa (in Giappone), Loma Linda (in California), Sardegna, Calabria, Costa Rica e Grecia, dove una longevità record si abbina a condizioni di buona salute.

renata rizzoThe Note Book, Le pagine della nostra vita in italiano, è un romanzo di Nicholas Sparks, autore statunitense classe 1956 i cui romanzi per lo più incentrati sull’amore si sono ben prestati a romantiche trasposizioni cinematografiche; tra queste ricordiamo Come un uragano, Le parole che non ti ho detto e, appunto, "Le pagine della nostra vita", film che mi fa piacere segnalarvi.
La memoria come cardine ai ricordi: l’espressione di un viso mai visto, una sensazione improvvisa, uno scorcio di paesaggio, un sapore, un suono, possono fare riemergere sentimenti ed emozioni che ci collegano al nostro vissuto.

Doris Lessing with 2007 Nobel Prize in LiteratureDoris Lessing e l’amore: tanti tipi di amore, che coinvolgono le donne anche nell’età che non è più nella società ritenuta conveniente o consacrata a questi sentimenti.
Ma Lessing, anticonformista e insofferente delle regole, non riducibile a dogmi e slogan, neppure a quelli del femminismo in cui non si riconosceva, ha sempre sparigliato le carte.
Chi ricorda le sue immagini, quando al ritorno dall’aver fatto la spesa, con la borsa in mano, trovò i giornalisti che le annunciarono che aveva vinto il Nobel (2007) e Doris commentò “ O Cristo!”.O tutti i suoi libri e sue relative foto con i gatti? Ho seguito questa traccia dell’amore o meglio dell’innamoramento delle donne in età avanzata per riprendere in mano alcuni suoi libri, alcuni già letti, altri legati da elementi editoriali.

Al giardino Pia peraIniziare a leggere il libro di Pia Pera “Al giardino ancora non l’ho detto” (Ponte alle Grazie, 2016) significa aver fatto una prima autoanalisi e deciso di procedere. Si conosce perfettamente “la Trama”: il diario di una persona che si racconta negli ultimi mesi della sua vita, sapendo di non aver scampo.
Tutti hanno parlato della pubblicazione, quando l’autrice era ancora in vita, perché uscì nel febbraio 2016 e Pia è morta di SLA nel luglio dello stesso anno.
Tutto di una drammatica realtà, una narrazione quasi in diretta. Poi cosa c’entra il giardino? Per chi non la conosce una corsa a leggere biografia e pubblicazioni. Si scopre che ha scritto tanto sul giardino e sull’orto, ma era anche docente di Letteratura russa all’Università di Trento.
Nel libro c’è tutta questa sua vita e ci sono questi suoi amori: le piante e i fiori del giardino, gli innumerevoli amici, di cui si perde il conto, che arrivano e partono dalla sua casa in Lucchesia, la cagnolina Macchia, il giardiniere singalese Giulio, Lenuca la donna delle pulizie.