Salute, Benessere, Scelte individuali

maria cattinariLa Legge 219/2017 è entrata in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 31 gennaio 2018. Posso scrivere “Alleluia!”?
“Per lunga vita” ha dato largo spazio all’evento, pubblicando articoli e approfondimenti ma certo c’è ancora molto da lavorare per far conoscere e funzionare questa buona legge ed anche, certamente, per difenderla dai non pochi tentativi di modificarla in senso restrittivo, limitando il nostro diritto all’autodeterminazione terapeutica che, finalmente, questa legge ci riconosce.

ferdinando schiavoEra ora! Il 18 gennaio 2018 sui maggiori quotidiani sono apparse notizie confortanti per chi combatte contro la solitudine, quella personale e quella degli altri.Solitudine
Su Repubblica il titolo era incoraggiante: La solitudine al potere per aiutare i single.
Insomma, il governo inglese conservatore ha sposato la proposta della deputata laburista Jo Cox, assassinata da un fanatico di estrema destra quasi due anni fa, ed ha istituito un ministero della solitudine con il compito di occuparsi di questa epidemia sociale. L’articolo riporta le cifre inglesi e ci torna a ricordare che quelle italiane dell’ISTAT indicano percentuali superiori rispetto all’oltremanica: quasi il 32% delle famiglie italiane sono composte di una sola persona. Un italiano su tre, e quasi la metà di questi ha superato i fatidici 65 anni. In maggioranza sono donne. Sole, in aumento percentuale ulteriore rispetto agli uomini col passare degli anni per la nota maggior sopravvivenza.

rita rossiUna legge sotto l'albero potremmo dire. Si tratta della legge approvata definitivamente dal Parlamento pochi giorni fa, il 14 dicembre e non ancora pubblicata; una legge attesa, che sta facendo parlare di sè, e che - come tutte le leggi che chiamano in causa i valori di ciascuno di noi - suscita sensazioni differenziate.
Da giurista, cercherò di fare una panoramica oggettiva, non senza richiamarne i punti di forza e gli aspetti critici.
Mi preme dire, innanzitutto, che la parte più innovativa di questa legge è senz'altro quella sulle DAT - Disposizioni Anticipate di trattamento (leggi anche "biotestamento") ma non è soltanto questo.
Il Legislatore ha, infatti, introdotto una disciplina unitaria dei diritti del paziente e dei rapporti tra paziente e medico, considerandone e regolamentandone tutti i profili: consenso informato, doveri e responsabilità del medico, relazione di cura, pianificazione delle cure, decisioni relative al fine vita, partecipazione dei familiari, accanimento terapeutico, cure palliative, disposizioni anticipate di trattamento.

ferdinando schiavoIl 7 Ottobre 2016 l’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco - ci faceva conoscere Colombo Levi 4un utile messaggio della FDA (il corrispettivo statunitense: www.fda.gov/consumer) “Pazienti anziani: dall’FDA americana 4 consigli utili per utilizzare i farmaci in sicurezza”.
Eccolo. Ho provveduto a sottolinearne alcuni passaggi.
Per utilizzare i farmaci in sicurezza occorre prestare attenzione in ogni età della vita e in maniera particolare dal sesto decennio in poi. Questo il messaggio lanciato dalla Foodand Drug Administration (FDA)  ai pazienti anziani, con la pubblicazione di consigli utili da mettere in pratica prima di assumere farmaci (che siano da banco o dietro prescrizione medica) facendo attenzione anche alle possibili interazioni con l’assunzione di preparazioni a base di erbe e integratori.

maria cattinariIl 14 Dicembre il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul Testamento Biologico “Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”. Solo otto articoli con cui si riconosce finalmente e pienamente il diritto all’autodeterminazione terapeutica, diritto già di rango costituzionale (comma 2° art. 32) come riconosciuto da tante sentenze della magistratura e dalla stessa Consulta (sentenza 438 del dicembre 2008).
Un traguardo da tanto tempo atteso, frutto dell’impegno costante, protratto per tanti anni, dalla Società Civile organizzata in Associazioni (Libera-Uscita – Per Eluana - Coscioni – Exit-Italia - Consulta di Bioetica) o in Movimenti come fu quello “Liberi di scegliere” cui diede vita il Dr. Zuppiroli a Firenze. Un traguardo segnato dall’impegno di tanti nomi illustri, tra cui spiccano quelli di Stefano Rodotà e Umberto Veronesi, già Soci Onorari di Libera-Uscita.
Penso che questa Legge di civiltà dovrebbe portare due nomi: Welby ed Englaro. 

cristina manfrediniHANDImatica www.handimatica.com è una mostra-convegno nazionale, unica nel suo genere, dedicata alle tecnologie digitali per una società inclusiva nella quale tutti possano partecipare con le loro potenzialità, sentendosi apprezzati. Giunta alla sua undicesima edizione, la manifestazione, a cadenza biennale, è ideata e realizzata dalla Fondazione ASPHI Onlus , nata nel 1980 per “promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l’uso delle tecnologie digitali”. Per la sua attività la Fondazione è sostenuta da imprese e istituzioni che, nell’ambito della loro responsabilità sociale d’impresa, supportano iniziative a favore dell’uso delle tecnologie per l’inclusione sociale delle persone con disabilità. HANDImatica persegue i seguenti obiettivi:

ferdinando schiavoDiapositiva1L’avevo scelto per due motivi: era una persona gioviale e aveva lavorato sempre in Austria, paese che per noi italiani (e per chi come me è profondamente meridionale siracusano) è garanzia di serietà professionale. Mauro, papà di Rita, una mia amica dell’ufficio amministrativo dell’ospedale in cui ambedue abbiamo lavorato a lungo, era definitivamente tornato al paesino di origine dopo i tantissimi anni di attività nell’Austria Felix vicino di frontiera del Friuli e dopo aver piastrellato mezza Salisburgo. In patria aveva continuato a metter su piastrelle a Udine e nei piccoli centri attorno.
Nell’ottica del risparmio decoroso ma necessario per ristrutturare la mia casa lui poteva andare benissimo, pensai. E così in un maggio di circa dieci anni fa accettò di piastrellare il nuovo bagno. Le piastrelle erano piccole, di un efebico rosa pallido, appiccicate a una solida carta quadrata che le tratteneva insieme come in una grossa piastrellona unica che andava a sua volta incollata sui muri e per terra. Me le ero trasportate al piano di sopra io stesso scaricandole dalla macchina e regalando l’ennesima violenza ai miei scivolosi dischi lombari.

ferdinando schiavoAncora una storia di demenza a corpi di Lewy, la terza
Renato V. era un uomo che nel 2012 aveva 79 anni biologicamente ben portati, anche troppo, con quella schiena dritta e lo sguardo perennemente arcigno, sospettoso e indagatore en pendant con dei baffoni intimidatori ancora naturalmente neri. Una specie di Lee Van Cleef del Friuli.3.Storie
Nessuna malattia di rilievo in anamnesi. Non seguiva nessuna terapia.Dal 2010 aveva cominciato a presentare qualche “caduta” (il significato delle virgolette si capirà dopo). La moglie e gli altri familiari non avevano saputo fornire dettagli preziosi su dinamiche, cause e fattori favorenti, ma nel 2012 si appurò che si trattava di episodi di sicura perdita di coscienza di breve durata (verosimilmente delle sincopi post-prandiali) che divennero frequenti, anche fino a circa 5 al giorno, accompagnati dalla comparsa di iniziali disturbi del livello di attenzione a decorso fluttuante e un certo rallentamento nel cammino e nei movimenti.