Città e Società

teresa gallelliMolto spesso, siamo portati a pensare che i concetti che incontriamo quotidianamente sul nostro lavoro di progettazione e sviluppo di nuovi strumenti per i cittadini, siano conosciuti da chi li dovrebbe utilizzare. Succede però, che quando si parla con persone che non sono del settore, parenti ed amici, notiamo che anche se si sforzano di capire, cosa significano termini tipo cloud, devices, big data, banda ultra larga, Internet of Things, progetti europei, partner di altri Paesi, non è immediato fare intuire l’importanza della ricerca e le potenzialità di crescita e di innovazione. Bello e interessante, rispondono, ma dopo qualche giorno quasi non ricordano più quei termini. Allora è evidente che diffondere questi concetti e fare in modo che le tecnologie siano usate da tutti o perlomeno da chi ne può trarre beneficio, fa parte delle attività di un progetto a supporto della vita sana e attiva e incide sull’effettiva adozione dei prodotti e dei servizi che sono sviluppati.

teresa bonifacio

La violenza contro gli anziani è un’odiosa piaga sociale riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come un problema in costante crescita, sottostimato, universalmente diffuso e pochissimo riconosciuto ed indagato. Difatti è stato a lungo ritenuto una questione “privata”, più che pubblica, come del resto altre forme di violenza domestica, rispetto alle quali ha però riscosso attenzione molto più tardivamente. Forse perché le voci di chi ne è vittima sono spesso persino più flebili e inascoltate di quelle di donne e bambini. Forse perché gli studiosi non sono ancora riusciti a pervenire a una definizione univoca di “violenza sugli anziani” né a dire il vero nemmeno a una definizione univoca di “anziano”, e molti degli studi condotti hanno portato a risultati che è difficile raggruppare in un database unico.

walther orsiStiamo vivendo in un'epoca di grande trasformazione a livello sociale, culturale ed economico che può essere considerata una vera e propria rivoluzione centrata sulla globalizzazione e l'utilizzo crescente di nuove tecnologie (1). Nella web society, o società liquida (come la definisce il sociologo Bauman (2), i mutamenti dei sistemi produttivi, delle relazioni sociali sono molto spesso più veloci delle nostre capacità di comprensione e rappresentazione. L'allungamento della speranza di vita, il miglioramento delle condizioni socio-economiche, culturali, ambientali ed i progressi del sistema di welfare hanno contribuito ulteriormente a rivoluzionare sia le fasi esistenziali delle persone, sia le forme delle famiglie.

lorena gavillucciRimanere nella propria casa, fra le pareti conosciute dove ogni passo è carico di vita vissuta, fra i ricordi e gli affetti di una vita, è sempre la prima scelta. Può affievolire il disagio di un'autonomia che scema lentamente, sicuramente aiuta a vivificare la memoria con angoli e oggetti significativi per la persona.
Sul piano organizzativo è tutto fattibile, ma si tratta sempre di decisioni personali e familiari alle quali occorre affiancarsi, mai imporsi. Ogni storia è a sé, che si sia assistito, familiare od operatore poco cambia, sono mille le sfaccettature del nostro esistere, complesso il piano psicologico, necessario per tutti far coesistere il più serenamente possibile momenti di vita e di lavoro.

maristella milaniBologna vanta una importante e lunga tradizione di solidarietà e senso civico, che nel tempo è cresciuta, si è rafforzata ed ha anche assunto elementi innovativi.
Proprio qui è esploso, ad esempio, il fenomeno delle cosiddette social street, un modo di utilizzare gli strumenti dell'informatica per avvicinare le persone, e ricreare comunità unite e collaboranti a partire dai propri vicini di casa. Il fenomeno si è rapidamente diffuso, nella stessa Bologna e in altre città.
Interessarsi alla vita quotidiana del territorio attraverso la sua cura migliora la qualità della nostra stessa vita e dei luoghi in cui viviamo, sia con piccoli gesti o con iniziative più ampie, allo scopo di influenzare positivamente la vivibilità di una zona, soprattutto con il contributo della comunità che lo abita o lo frequenta.

manuela berardinelliPer spiegare cosa è il Progetto di Alzheimer Uniti Italia “La città amica della persona con demenza”, (Dementia Friendly Community)devo per forza partire dalla motivazione che mi ha spinto ad impegnarmi nel Terzo Settore.
La scelta di fare volontariato è, come quella di tanti altri, frutto di un’esperienza diretta di dolore, di abbandono.
Divido la mia vita in due parti: prima e dopo l’Alzheimer…
Uno spartiacque netto che ha diviso la mia esistenza stravolgendola nelle modalità, abitudini, affetti, ruoli, persino modificando quelle che consideravo le mie attitudini …
Mentre assistevo impotente alla sofferenza di mio padre pensavo che doveva esserci un altro modo di vivere la malattia, e, qualora non ci fosse stato, occorreva crearlo.
Sono trascorsi tanti anni, ho capito che la malattia è brutta (ma quale patologia è piacevole?!), ma non così terribile come tanti di noi l’hanno vissuta o la stanno vivendo…

renato frisanco

Il testo di legge sulla Riforma del Terzo settore, recentemente emanato dopo due anni di lavori parlamentari, costituisce un’innovazione normativa importante perché affronta con una visione d’insieme un settore molto differenziato al suo interno e, come qualcuno sottolinea, piuttosto “magmatico”. Al processo di differenziazione-specializzazione del composito universo di soggetti privati che erogano e producono servizi di pubblica utilità senza scopo di lucro, che si è determinato a partire dagli anni ’80, ha fatto seguito il riconoscimento giuridico delle diverse famiglie di questa galassia.

rita rossiSono purtroppo molteplici i possibili abusi da mettere in conto nell'esistenza quotidiana della persona anziana, e ciò a prescindere dal fatto che l'anziano sia in possesso o meno delle proprie facoltà cognitive.
Certo, se in condizioni di piena facoltà intellettiva, l'anziano sarà maggiormente in grado di fronteggiare la situazione che gli si presenta, ma va sempre considerato che l'incedere degli anni porta con sè, inevitabilmente, una fragilità esistenziale che potrebbe ridurre la forza di reagire alle trascuratezze dei familiari o del care giver, o alle iniziative malevole degli uni o dell'altro o anche di terzi.